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Libri e memoria

Due pietre d’inciampo a Castellina: la storia di Hugo ed Erna

· 24 immagini

Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum. Fotografia d’epoca recuperata attraverso i contatti con gli amici della famiglia di Rachel.
Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum. Fotografia d’epoca recuperata attraverso i contatti con gli amici della famiglia di Rachel.
Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum. Fotografia d’epoca recuperata attraverso i contatti con gli amici della famiglia di Rachel.

Il 14 gennaio 2025, in via Ferruccio a Castellina in Chianti, sono state posate due pietre d’inciampo dedicate a Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum. Abbiamo promosso questa iniziativa insieme al Comune, in collaborazione con la Comunità ebraica di Firenze e la sezione di Siena: un impegno nel quale la ricerca sulla storia del nostro paese ha incontrato la memoria di una famiglia e il lavoro con le scuole.

La posa è stata un momento centrale di un percorso iniziato anni prima, con le ricerche sui due coniugi e il contatto con la loro figlia Rachel. Dopo la cerimonia, il lavoro è proseguito negli incontri pubblici, nelle attività con i bambini e nei rapporti con i discendenti di Hugo ed Erna.

Le origini del progetto

La ricerca, le testimonianze, gli oggetti

Il percorso che ha riportato alla luce la storia di Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum è iniziato con le ricerche di Vito De Meo, diversi anni prima della pubblicazione del volume di Claudio Biscarini. De Meo aveva ricostruito la loro permanenza a Castellina come internati liberi, presso la pensione Mariani di via Ferruccio, e la successiva deportazione ad Auschwitz, dove furono uccisi. Aveva inoltre rintracciato la figlia Rachel Dror, allora ancora in vita.

Un importante approfondimento è venuto dal lavoro di Claudio Biscarini, confluito nel volume La guerra sulle colline. Castellina in Chianti 1943–1944, che avevamo presentato al Museo nel luglio 2021. Attraverso un’accurata ricerca d’archivio, Biscarini ha ricostruito con maggiore dettaglio il lungo e travagliato percorso dei coniugi: dalla partenza dal luogo d’origine all’arrivo in Italia, tra spostamenti e trasferimenti imposti dalle autorità, fino all’internamento a Castellina e alla deportazione.

Internati a Castellina nel novembre 1941, Hugo ed Erna furono trasferiti a Fossoli nel febbraio 1944 e deportati ad Auschwitz il 5 aprile 1944. Il comunicato del Comune, sulla base delle informazioni ricevute dall’Archivio storico del CDEC, indica come presunta la loro uccisione all’arrivo nel campo, il 10 aprile 1944.

A questo percorso ha contribuito anche Jolanda Guerranti, mettendo a disposizione della mostra sulla guerra allestita al Museo alcuni oggetti personali che i coniugi Lewin avevano ceduto prima della deportazione. La loro esposizione ha aggiunto ai documenti una testimonianza della vita quotidiana di Hugo ed Erna a Castellina.

Vito De Meo ha inoltre raccolto in un’intervista la testimonianza di Rachel Dror, figlia dei coniugi. Il suo racconto ha affiancato ai documenti la memoria della famiglia.

Rachel è scomparsa a Stoccarda nel dicembre 2024, a 103 anni. Nel post con cui l’abbiamo ricordata, il 17 dicembre, avevamo già annunciato la cerimonia per i suoi genitori. Le pietre avrebbero riportato i loro nomi proprio in quella via di Castellina dove avevano vissuto durante l’internamento.

Rachel Dror, figlia di Hugo ed Erna. La sua testimonianza è stata raccolta da Vito De Meo.
Rachel Dror, figlia di Hugo ed Erna. La sua testimonianza è stata raccolta da Vito De Meo.

Il 12 gennaio abbiamo rinnovato l’invito a tutta la comunità a ritrovarsi nella piazzetta della fontana, in via Ferruccio. Dopo il lavoro di ricerca e i contatti con la famiglia, era arrivato il momento di condividere con il paese un segno concreto di quella memoria.

14 gennaio 2025 · Castellina in Chianti

Due nomi nella vita del paese

Il 14 gennaio ci siamo ritrovati in via Ferruccio per la posa delle due pietre, opera di Gunter Demnig, ideatore del progetto europeo delle pietre d’inciampo. Nel resoconto di quella giornata abbiamo voluto ricordare anzitutto questo: dietro ogni nome c’era una persona, con una famiglia, affetti e speranze. Le piccole targhe di ottone ci invitano a fermarci e a conoscerne la storia.

Gli studenti e i partecipanti riuniti nella piazzetta della fontana per la cerimonia.
Gli studenti e i partecipanti riuniti nella piazzetta della fontana per la cerimonia.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Giuseppe Stiaccini, l’assessora regionale alla Memoria Alessandra Nardini, i rappresentanti della Comunità ebraica e gli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado. Per il nostro Gruppo è intervenuto Vito De Meo, allora presidente. Era presente anche Claudio Biscarini, che ha ricostruito per i partecipanti la vicenda dei coniugi.

Ci ha fatto particolarmente piacere la partecipazione dei ragazzi e dei loro insegnanti, che avevano approfondito questa storia. Hugo ed Erna avevano abitato una strada che gli studenti conoscono e percorrono: partire da questa vicinanza aiuta a comprendere quanto la persecuzione abbia attraversato anche la vita della nostra comunità. Il ricordo prende così posto nei luoghi di ogni giorno.

Le pietre d’inciampo posate nella pavimentazione di via Ferruccio.
Le pietre d’inciampo posate nella pavimentazione di via Ferruccio.
Un dettaglio della collocazione delle pietre nella pavimentazione.
Un dettaglio della collocazione delle pietre nella pavimentazione.

Beatrice Pianigiani, discendente della famiglia Mariani che aveva ospitato i coniugi, ha mostrato un cucchiaino donato dai Lewin a sua nonna e lo ha affidato al Museo, dove erano già conservati altri oggetti legati alla loro vicenda. Un piccolo oggetto custodito in famiglia è diventato un’ulteriore traccia della loro presenza a Castellina.

Le due pietre dedicate a Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum prima della collocazione.
Le due pietre dedicate a Hugo Haim Lewin ed Erna Rosenbaum prima della collocazione.
Un momento degli interventi durante la cerimonia del 14 gennaio 2025.
Un momento degli interventi durante la cerimonia del 14 gennaio 2025.
Gli interventi istituzionali durante la posa delle pietre d’inciampo.
Gli interventi istituzionali durante la posa delle pietre d’inciampo.
Un momento condiviso al termine della cerimonia in via Ferruccio.
Un momento condiviso al termine della cerimonia in via Ferruccio.
Il cucchiaino legato alla storia dei Lewin, mostrato durante la giornata e donato al Museo.
Il cucchiaino legato alla storia dei Lewin, mostrato durante la giornata e donato al Museo.
Un momento degli interventi davanti al gonfalone del Comune di Castellina.
Un momento degli interventi davanti al gonfalone del Comune di Castellina.

30 gennaio 2025 · Stanze della Memoria, Siena

Raccontare il percorso, ritrovare i volti

Il 30 gennaio abbiamo portato questa esperienza alle Stanze della Memoria di Siena, durante un incontro dedicato alle pietre d’inciampo nel territorio senese. È stata l’occasione per raccontare come fosse nato il progetto castellinese e condividere il lavoro svolto. Nel nostro resoconto abbiamo ringraziato l’istituto e Anna Di Castro per averci coinvolti.

Un momento dell’incontro alle Stanze della Memoria: il percorso castellinese condiviso a Siena.
Un momento dell’incontro alle Stanze della Memoria: il percorso castellinese condiviso a Siena.

L’incontro è stato anche un’occasione per rafforzare i rapporti con alcuni amici della famiglia di Rachel. Grazie al loro aiuto abbiamo recuperato fotografie d’epoca di Hugo ed Erna, che abbiamo poi condiviso con la comunità. Accanto ai nomi e alle date potevamo finalmente mostrare i loro volti: un passaggio prezioso anche per il lavoro che stavamo portando avanti con la scuola primaria.

L’incontro alle Stanze della Memoria di Siena, il 30 gennaio 2025.
L’incontro alle Stanze della Memoria di Siena, il 30 gennaio 2025.
Il pubblico all’incontro sulle pietre d’inciampo nel territorio senese.
Il pubblico all’incontro sulle pietre d’inciampo nel territorio senese.

Il lavoro con la scuola · Resoconto del 4 febbraio 2025

La memoria nelle parole dei bambini

Con le maestre Tiziana e Luisa e i bambini della scuola primaria di Castellina abbiamo dedicato due incontri alla Shoah, alle persecuzioni e alla storia della famiglia Lewin. Abbiamo parlato di pace, solidarietà e rispetto delle differenze, anche attraverso alcune video-testimonianze sulla guerra nel Chianti.

Da questi incontri è nato un cartellone realizzato dagli alunni. Al centro, una fotografia della famiglia; intorno, pensieri immaginati per le persone ritratte e parole di pace. I bambini lo hanno poi collocato temporaneamente presso le pietre d’inciampo, portando fuori dall’aula ciò che avevano conosciuto e discusso insieme.

Il cartellone dei bambini della scuola primaria di Castellina, collocato temporaneamente presso le pietre d’inciampo.
Il cartellone dei bambini della scuola primaria di Castellina, collocato temporaneamente presso le pietre d’inciampo.

Nel post del 4 febbraio abbiamo raccontato la conclusione di queste attività. Quel cartellone rende visibile il filo che unisce l’intero percorso: una storia ritrovata nei documenti diventa qualcosa che i ragazzi possono comprendere, rielaborare e condividere con il paese e con le proprie famiglie.

15–16 settembre 2025 · L’incontro con i discendenti

Akiva e Dan: una storia che ci ha fatto incontrare

Il 15 e il 16 settembre 2025 abbiamo accolto a Castellina Akiva Lewin, nipote di Hugo ed Erna, e suo figlio Dan. La visita è stata preparata nei mesi precedenti attraverso uno scambio di messaggi, documenti e fotografie, che ci ha permesso di conoscere meglio la famiglia e di condividere il lavoro svolto dal Salingolpe. La notizia della posa delle pietre d’inciampo li ha spinti a organizzare il viaggio. Volevano visitare i luoghi in cui Hugo ed Erna avevano vissuto e conoscere le persone che ne avevano ricostruito la storia. Sono venuti anche per raccogliere testimonianze e materiali con cui continuare a raccontare la vicenda di Hugo ed Erna all’interno della famiglia e alle generazioni successive.

Akiva e Dan durante la visita del settembre 2025, con Castellina sullo sfondo.
Akiva e Dan durante la visita del settembre 2025, con Castellina sullo sfondo.

Vito De Meo ha curato i contatti con la famiglia e la raccolta dei materiali; la nostra presidente Antonella Bartalini ha seguito l’accoglienza, insieme al Comune e alla famiglia Mariani. David Fiorentini ci ha aiutato a comunicare, traducendo durante gli incontri.

La visita all’antica pensione Mariani, resa possibile dalla disponibilità di Mauro Neri, e il passaggio al Museo, dove sono esposti gli oggetti dei Lewin, hanno dato concretezza ai racconti. Anche le fotografie custodite dalla famiglia Mariani hanno aiutato a ritrovare gli ambienti e le persone di allora, mettendo in relazione le memorie delle due famiglie.

Un momento degli incontri a Castellina durante la visita dei discendenti dei Lewin.
Un momento degli incontri a Castellina durante la visita dei discendenti dei Lewin.
Il passaggio al Museo durante la visita del settembre 2025.
Il passaggio al Museo durante la visita del settembre 2025.

Sulla terrazza dell’antica pensione, Beatrice Pianigiani ha donato alla famiglia Lewin un cucchiaino custodito dai suoi familiari. Il racconto di quel gesto, condiviso da Serena Mariani nei giorni successivi, si è accompagnato a una fotografia d’epoca scattata proprio sulla stessa terrazza. Un piccolo oggetto di casa tornava così nelle mani dei discendenti, dopo essere stato conservato a Castellina per tanti anni.

Il cucchiaino consegnato alla famiglia Lewin sulla terrazza dell’antica pensione Mariani.
Il cucchiaino consegnato alla famiglia Lewin sulla terrazza dell’antica pensione Mariani.
La terrazza dell’antica pensione in una fotografia della famiglia Mariani, condivisa da Serena dopo la visita.
La terrazza dell’antica pensione in una fotografia della famiglia Mariani, condivisa da Serena dopo la visita.

Dan ha raccolto immagini e testimonianze per il documentario dedicato alla storia di Hugo ed Erna che desidera realizzare. Le riprese hanno accompagnato gli incontri e le visite; il confronto con Claudio Biscarini, che non aveva potuto essere presente in quei giorni, è proseguito successivamente online. La ricerca e lo scambio di materiali sono continuati anche dopo il rientro in Israele, per ricostruire la vicenda con cura.

La raccolta di testimonianze e le riprese per il progetto di documentario di Dan.
La raccolta di testimonianze e le riprese per il progetto di documentario di Dan.

Ci sono stati anche gesti semplici, come la pulizia delle pietre in via Ferruccio, e momenti trascorsi insieme alla famiglia Mariani. Accanto ai documenti e alle riprese, questi incontri hanno dato alla visita una dimensione familiare, che ritorna nelle parole scambiate dopo la partenza.

La pulizia delle pietre d’inciampo in via Ferruccio in occasione della visita.
La pulizia delle pietre d’inciampo in via Ferruccio in occasione della visita.

Il 19 settembre Akiva ci ha scritto: «Ci avete circondato di tanto amore e ci siamo sentiti come in famiglia». Serena, Beatrice, Antonella e il sindaco Giuseppe Stiaccini avevano condiviso la stessa emozione nei loro saluti. Per noi, ritrovare la storia di Hugo ed Erna ha significato anche conoscere chi oggi ne custodisce la memoria e costruire un’amicizia che continua.

Un momento condiviso con la famiglia Mariani durante le giornate a Castellina.
Un momento condiviso con la famiglia Mariani durante le giornate a Castellina.
Un ricordo delle giornate trascorse insieme a Castellina nel settembre 2025.
Un ricordo delle giornate trascorse insieme a Castellina nel settembre 2025.

Ringraziamo il Comune, la Comunità ebraica, le scuole, le insegnanti e chi ha condiviso ricordi, testimonianze e fotografie. Per noi del Salingolpe, prenderci cura della storia del territorio significa anche questo: riconoscere le persone dietro i documenti e continuare a raccontarle insieme alla comunità. I nomi di Hugo ed Erna sono tornati in via Ferruccio; il lavoro per custodirne la memoria continua negli incontri e nelle relazioni che questa vicenda ha fatto nascere.

Fonti e approfondimenti

La posa: annuncio del Comune del 13 gennaio 2025; resoconto de La Nazione del 14 gennaio; resoconto di Centritalia News.

Il racconto dell’associazione: post del 17 dicembre 2024, del 12 e 14 gennaio, del 1° e 4 febbraio 2025 nel gruppo Facebook del Salingolpe.

Videotestimonianza: Jolanda Guerranti – Castellina In Chianti, video pubblicato sul canale del Gruppo Archeologico Salingolpe.

Nel programma del Giorno della Memoria: il Comune e Il Cittadino Online avevano annunciato per il 26 gennaio una passeggiata del GEB da via Ferruccio a Ricavo. Le due pagine documentano il programma dell’iniziativa.

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