Libri e memoria
La guerra sulle colline: documenti, oggetti e memoria a Castellina

Il 18 luglio 2021, al Museo Archeologico del Chianti Senese di Castellina in Chianti, ci siamo ritrovati per un incontro dedicato a una delle pagine più dolorose della storia del nostro territorio: il passaggio della guerra sulle colline chiantigiane. A guidarci in questo racconto è stato lo storico Claudio Biscarini, con la presentazione del suo libro La guerra sulle colline.
Accanto alle parole e ai documenti, quella giornata ci ha offerto la possibilità di osservare da vicino alcune testimonianze materiali del conflitto. La presentazione del volume ha infatti accompagnato l’apertura di una mostra di piccoli oggetti militari, quasi tutti provenienti dalle raccolte custodite dal nostro Gruppo. Sono materiali che, nel corso degli anni, diversi cittadini di Castellina hanno scelto di affidarci: oggetti talvolta semplici, ma capaci di richiamare vicende e presenze che hanno segnato profondamente questi luoghi.
Particolarmente toccante è stato tornare sulle storie delle persone coinvolte in quegli avvenimenti. Tra queste, quelle dei coniugi Levin, ebrei deportati, ricordate nel corso dell’incontro. Anche gli oggetti messi a disposizione da Jolanda Guerranti hanno contribuito a dare concretezza alla memoria, ricordandoci che dietro le vicende della grande storia ci sono sempre esistenze, famiglie e destini individuali.
Il libro, realizzato con il sostegno del Comune di Castellina in Chianti, e la mostra hanno permesso così di intrecciare ricerca storica, testimonianze e memoria della comunità. Per noi è stato importante soprattutto condividere con il pubblico materiali che non avrebbero lo stesso significato se rimanessero semplicemente custoditi: conservarli è essenziale, ma lo è altrettanto studiarli e raccontare le storie a cui appartengono.
Desideriamo ringraziare Claudio Biscarini, Jolanda Guerranti, i cittadini che negli anni hanno affidato al Salingolpe oggetti e ricordi, e tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa. È anche grazie alla loro fiducia se possiamo continuare a raccogliere testimonianze e renderle accessibili alla comunità.
Ricordare la guerra non significa soltanto ripercorrere battaglie e movimenti del fronte. Significa soprattutto non perdere di vista le persone che quegli eventi li hanno vissuti e custodire, con attenzione e rispetto, ciò che ancora oggi può aiutarci a comprenderli.
Immagini e materiali della presentazione

















Fonti: annuncio dell’incontro e resoconto nel gruppo Facebook del Salingolpe.