Vai al contenuto
Storia, ricerca e tutela dal 1987
SALINGOLPE. Gruppo Archeologico Castellina in Chianti
Menu
← Tutte le attività e gli eventi

Archeologia

Collepetroso 2024: la seconda campagna e le giornate aperte alla comunità

· 10 immagini

Un momento delle indagini archeologiche a Collepetroso. Collepetroso, annuncio seconda campagna 2024.

Nell’autunno del 2024, il Castellare di Collepetroso, nel territorio di Radda in Chianti, è tornato al centro di un nuovo programma di ricerche archeologiche. Dopo quanto emerso dalla prima campagna, dal 4 novembre al 15 dicembre era prevista una seconda stagione di scavi: un’altra occasione per approfondire la storia di un luogo che, poco alla volta, sta tornando a raccontarci il proprio passato.

Le indagini precedenti avevano già offerto risultati importanti. Una parte dell’area sepolcrale della chiesa e un ambiente dell’antico castellare avevano restituito testimonianze di epoche diverse, tra cui un consistente insieme di monete. I primi risultati erano stati condivisi con il pubblico durante un incontro a Radda, l’11 maggio. Ma, come spesso accade in archeologia, ogni scoperta porta con sé nuove domande, e il desiderio di continuare a cercare.

Il progetto, promosso dal Gruppo Archeologico Salingolpe con il sostegno del Comune di Radda in Chianti e dei proprietari del sito, Claudio e Clarissa Petreni, si inseriva nel quadro della concessione rilasciata dalla Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. La direzione scientifica era affidata a Paolo Medici, con il coinvolgimento di professionisti e studenti delle università di Firenze e Leiden.

Fin dall’inizio, però, abbiamo desiderato che Collepetroso fosse qualcosa di più di un luogo di lavoro per gli archeologi. Ci stava a cuore condividere con la comunità ciò che emergeva dalle ricerche, far conoscere le persone impegnate negli scavi e offrire l’occasione di osservare da vicino come si ricostruisce, con pazienza, la storia di un territorio.

Per questo il programma della seconda campagna affiancava alle indagini giornate di apertura al pubblico e attività dedicate alle scuole. Erano previsti incontri con gli studiosi, visite e laboratori sulla storia e sulla biodiversità dei luoghi, grazie anche alla collaborazione con Radici in Chianti e Via Romea Sanese Accessibile. Le immagini che accompagnano questo articolo testimoniano inoltre l’attenzione delle istituzioni locali, con la visita del sindaco di Radda in Chianti e della Giunta comunale al sito archeologico.

È proprio questo uno degli aspetti di Collepetroso a cui teniamo di più: la possibilità di far incontrare ricerca, volontariato, scuola e cittadinanza intorno a una storia condivisa. Perché riportare alla luce le tracce del passato è un lavoro prezioso; fare in modo che quella conoscenza diventi patrimonio di tutti è una soddisfazione altrettanto grande.

Immagini e materiali del progetto

Fonte: post originale nel gruppo Facebook del Salingolpe.