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Archeologia

Collepetroso, la prima campagna di scavi raccontata alla comunità

· 20 immagini

L’illustrazione delle indagini e dei materiali rinvenuti. Collepetroso, presentazione prima campagna 2024.

L’11 maggio 2024, la Biblioteca comunale di Radda in Chianti ha accolto tante persone desiderose di conoscere i primi risultati delle ricerche archeologiche al Castellare di Collepetroso. Una partecipazione che ci ha fatto davvero piacere: insieme a molti abitanti del Chianti sono arrivati visitatori anche da Siena, Colle di Val d’Elsa, Pisa e Poggibonsi, a testimonianza dell’interesse suscitato da questo luogo e dalla sua storia.

Per noi è stata una bella occasione per ritrovarci attorno a un progetto nel quale crediamo molto e per condividere il lavoro compiuto durante la prima campagna di scavo. Abbiamo ripercorso la nascita dell’iniziativa, illustrato le indagini condotte e presentato alcune delle testimonianze riportate alla luce, accompagnando il racconto con immagini, documentazione e materiali di studio.

Dalle ricerche nell’area del cimitero meridionale alla documentazione degli ambienti del castellare, fino alle monete e agli altri reperti rinvenuti, i primi risultati ci hanno offerto nuovi elementi per conoscere la storia del sito. Ma, come spesso accade in archeologia, alle risposte si affiancano nuove domande: ed è anche questa la bellezza di una ricerca che procede un passo alla volta.

Dietro quei risultati c’è l’impegno di tante persone. Archeologi e studiosi, volontari e collaboratori hanno potuto lavorare grazie a un percorso condiviso con il Comune di Radda in Chianti, la Soprintendenza e la proprietà del sito. A tutti va la nostra riconoscenza, perché un progetto come questo può crescere soltanto attraverso la collaborazione e la fiducia reciproca.

L’incontro è stato anche l’occasione per guardare avanti. Lo studio dei materiali richiederà ancora tempo e attenzione, così come sarà importante continuare a raccontare i risultati della ricerca e a metterli in relazione con le biblioteche, i musei e le altre realtà culturali del territorio. Ci sta particolarmente a cuore, inoltre, il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni, tra cui Radici in Chianti, perché Collepetroso diventi sempre più un’occasione di conoscenza e partecipazione.

Quello che porteremo con noi di questa giornata, oltre al piacere di aver condiviso le prime scoperte, è soprattutto la presenza di un pubblico così numeroso e interessato. La ricerca archeologica acquista un valore ancora più grande quando riesce a uscire dal cantiere di scavo e diventa una storia da raccontare e custodire insieme.

Per approfondire il percorso delle ricerche è possibile consultare la scheda del progetto Collepetroso.

Immagini della presentazione

Fonti: annuncio della conferenza e resoconto con fotografie nel gruppo Facebook del Salingolpe.