Libri e memoria
Ricordando Otello Terzani: un libro, una storia di Castellina

Il 28 marzo 2026, in Sala Brunelleschi, abbiamo ricordato Otello Terzani (1899–1992) attraverso la presentazione del libro di Vito De Meo, Otello Terzani: l’uomo che sfidò l’Agraria. L’avvento del fascismo a Castellina in Chianti. Insieme all’autore abbiamo ripercorso la vita di un uomo che, ancora giovanissimo, scelse di impegnarsi per i diritti dei lavoratori e di opporsi alla violenza fascista, pagando duramente quella scelta.
L’incontro ha accompagnato il primo anniversario dell’apertura della nuova sede della Biblioteca comunale «Otello Terzani». È stato un modo per tornare alla storia della persona a cui è dedicata e al lavoro con cui la nostra associazione ha contribuito a farla conoscere.
La storia
Dalla parte dei lavoratori
Originario di Arcidosso e reduce della Grande Guerra, Terzani raggiunse la famiglia a Castellina nel primo dopoguerra. Tra il 1918 e il 1920 partecipò alla vita politica e sindacale del paese: sostenne l’organizzazione dei contadini e dei mezzadri, la nascita delle leghe e di una cooperativa di consumo, in una realtà segnata dal forte potere dei proprietari terrieri, l’Agraria richiamata nel titolo del libro.
Il 4 novembre 1920, Terzani e gli altri consiglieri comunali subirono un attacco squadrista che portò alla caduta dell’amministrazione legittimamente eletta. Per sottrarsi alle violenze e proteggere i propri cari fu costretto a lasciare Castellina. Le persecuzioni colpirono anche la sua famiglia; per lui seguirono anni di privazioni e di confino politico. Continuò tuttavia il proprio impegno antifascista e partecipò poi alla lotta partigiana.
Raccontare queste vicende negli spazi dell’attuale biblioteca ha dato alla serata un significato particolare: l’edificio, un tempo sede del Comune, è proprio quello in cui si consumò l’aggressione del 1920. Un luogo che conserva nella propria storia anche le ferite che il libro aiuta a comprendere.
Il percorso del Salingolpe
Dalle memorie al libro, fino all’intitolazione
Terzani tornò a Castellina nel 1987, dopo sessantasette anni, accolto dall’allora sindaco Marcello Cappelletti, al quale donò i propri ricordi dattiloscritti. Quelle pagine hanno permesso di ricostruire, attraverso la voce di uno dei protagonisti, un passaggio della storia locale di cui restavano ricordi frammentari.
Da queste testimonianze ha preso forma il lavoro di ricerca del Gruppo Archeologico Salingolpe e di Vito De Meo. Il volume affianca alle memorie di Terzani una ricostruzione dello squadrismo agrario, le notizie dei giornali dell’epoca e una documentazione fotografica: fonti diverse che aiutano a collocare la sua esperienza nella Castellina del primo dopoguerra.
Il 15 marzo 2014 questo percorso ha portato all’intitolazione della biblioteca a Otello Terzani, proposta dalla nostra associazione e accolta dal Comune, che ha finanziato la pubblicazione. Nel marzo 2025 la biblioteca ha aperto la nuova sede in via Ferruccio: l’incontro del 2026 ha rinnovato il legame fra quel nome, le ricerche da cui è nato il libro e la vita culturale del paese.
L’incontro del 28 marzo
Le pagine del libro e i ricordi delle famiglie
La presentazione, le letture e gli interventi hanno offerto l’occasione di condividere questa storia con i presenti, fra cui rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Comitato Cultura. L’appuntamento si è inserito nelle attività della biblioteca, con il Comune di Castellina in Chianti, gli Amici di Palazzo Bianciardi APS, il Gruppo Archeologico Salingolpe ODV e la Società Filarmonica Castellina in Chianti APS.
Un contributo prezioso è arrivato da Laura, nipote di Cesare Manganelli, colono di Lilliano e consigliere comunale insieme a Terzani. I ricordi trasmessi nella sua famiglia hanno trovato riscontro nelle pagine del libro e le hanno arricchite, riportando nel racconto anche le persone che condivisero con lui quegli anni.
Per il Salingolpe, tornare su questa vicenda significa proseguire un lavoro che unisce ricerca, pubblicazioni e incontri con la comunità. Le memorie di Terzani, studiate e messe a confronto con altre fonti, ci aiutano a conoscere meglio il nostro paese e le scelte di chi ha difeso la dignità del lavoro e le istituzioni democratiche. Condividerle nella biblioteca che porta il suo nome è un modo concreto per continuare a trasmetterle.
Il libro e l’incontro
Per continuare a leggere

Fonti e approfondimenti
La storia dell’intitolazione, l’annuncio della nuova sede e un’intervista sul percorso di ricerca del Salingolpe.
Archivio Salingolpe ↗L’intitolazione della Biblioteca comunale a Otello TerzaniCerimonia del 15 marzo 2014 · Racconto dell’iniziativa Comune di Castellina in Chianti ↗L’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca comunale27 marzo 2025 · Annuncio dell’apertura del 29 marzo 2025 Il Gazzettino del Chianti ↗Gli scavi archeologici a Castellina. La storia del Gruppo Salingolpe8 aprile 2018 · Intervista sulle ricerche dell’associazione





