Il Gazzettino del Chianti · 2020
Storia agraria e paesaggio · 2020
Il Chianti di Michelangelo
Storia e storie dell’Antico Podere Casanova di Castellina in Chianti
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01 — Il volume
Presentazione del volume.
Anche Michelangelo Buonarroti, universalmente conosciuto per i suoi capolavori artistici, ebbe un legame diretto con il Chianti. Nel 1549, mentre si trovava a Roma, il grande artista acquistò infatti una vasta proprietà agricola nel territorio di Castellina in Chianti, investendo ben 2.300 fiorini in una tenuta composta da poderi, vigneti, oliveti e terreni boschivi.
Ma quali erano esattamente queste proprietà? Quale fu la loro storia e quale rapporto ebbero con la famiglia Buonarroti?
A queste domande risponde il volume Il Chianti di Michelangelo, frutto di un’approfondita ricerca storico-documentaria condotta da Vito De Meo, studioso e membro del Gruppo Archeologico Salingolpe, su iniziativa e con il sostegno della famiglia Bucciarelli, proprietaria dell’Antico Podere Casanova, nei pressi di San Giorgio alla Piazza.
Attraverso lo studio di atti notarili, corrispondenze, registri contabili, documenti ecclesiastici e fonti catastali, l’autore ricostruisce la formazione della tenuta chiantigiana, originariamente appartenuta alla famiglia fiorentina De Nobili, e ne segue le vicende dall’acquisto del 18 giugno 1549 fino alla definitiva alienazione dei possedimenti da parte dei Buonarroti nel 1863.
La ricerca permette di identificare con precisione le diverse unità poderali acquistate da Michelangelo: La Torre al Colle, Casanova, Casavecchia e parte di Grignanello, oggi suddivise tra differenti proprietà. Un’attenzione particolare è rivolta all’Antico Podere Casanova, di cui vengono ricostruite le trasformazioni territoriali, le attività agricole e le vicende delle famiglie contadine che vi lavorarono nel corso dei secoli.
Di particolare interesse sono le testimonianze relative alla produzione vinicola: già nel 1551 i registri della famiglia Buonarroti documentano il commercio di vino rosso proveniente dai poderi chiantigiani. Grazie all’analisi delle antiche mappe catastali è stato inoltre possibile individuare gli appezzamenti destinati alla coltivazione della vite e dell’olivo, riconoscibili ancora oggi nel paesaggio rurale.
Il volume non si limita tuttavia alla storia di Michelangelo e delle sue proprietà. Ampio spazio è dedicato al contesto medievale e rinascimentale dell’alta Val di Pesa, alle antiche famiglie signorili, alle vicende della comunità di San Giorgio alla Piazza e alla vita quotidiana della popolazione rurale.
La narrazione giunge infine al Novecento, ripercorrendo la storia della famiglia Bucciarelli, insediatasi a Casanova nel 1926 come famiglia mezzadrile e divenuta successivamente proprietaria dei terreni che ancora oggi coltiva.
Corredato da fotografie, riproduzioni di documenti d’archivio, cartografie storiche e ricostruzioni catastali, Il Chianti di Michelangelo rappresenta un contributo alla conoscenza della storia agraria, economica e sociale del Chianti, mostrando come anche un singolo podere possa custodire testimonianze preziose di oltre cinque secoli di storia.
L’opera sottolinea infine il valore della ricerca storica quale strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione dell’identità culturale del territorio.
02 — Scheda bibliografica
Il libro in dettaglio.
- Titolo
- Il Chianti di Michelangelo. Storia e storie dell’Antico Podere Casanova di Castellina in Chianti
- Autore
- Vito De Meo
- Editore
- Press & Archeos, Firenze
- Collana
- Nuova Storiografia, vol. XI
- Anno di pubblicazione
- 2020
- ISBN
- 978-88-32211-18-4
Ricerca realizzata con il sostegno della famiglia Bucciarelli.
03 — Rassegna stampa
La stampa ne parla.
RossoRubino.tv · 2 novembre 2022
Dai Buonarroti ai Bucciarelli, la storia dell’Antico Podere Casanova
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