La Nazione · 14 ottobre 2018
La firma del Brunelleschi sulle antiche fortificazioni
Annuncio della conferenza organizzata dal Gruppo Archeologico Salingolpe e delle indagini di Massimo Ricci.
Storia e architettura militare · 2022
Betti Editrice, Siena · giugno 2022
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01 — Il volume
Le imponenti mura quattrocentesche di Castellina in Chianti e la suggestiva Via delle Volte rappresentano una delle testimonianze più significative dell'architettura militare rinascimentale del territorio chiantigiano. Ma quale fu il ruolo effettivamente svolto da Filippo Brunelleschi, il celebre architetto della Cupola di Santa Maria del Fiore, nella progettazione delle fortificazioni del borgo?
A questo interrogativo è dedicato il volume Castellina in Chianti e le sue fortificazioni brunelleschiane, pubblicato nel 2022 da Betti Editrice, che raccoglie i risultati delle indagini storiche, documentarie e architettoniche condotte dal professor Massimo Ricci, studioso dell'opera e delle tecniche costruttive di Brunelleschi.
La pubblicazione nasce da un percorso di ricerca e valorizzazione culturale avviato alcuni anni prima, nel quale il Gruppo Archeologico Salingolpe ha svolto un ruolo importante, promuovendo il confronto con il professor Ricci e organizzando, nell'ottobre 2018, una partecipata conferenza pubblica dedicata ai risultati delle sue indagini.
Il libro si apre con un ampio saggio introduttivo di Vito De Meo, intitolato Breve compendio storico su Castellina in Chianti. Dalle origini alle fortificazioni fiorentine.
Attraverso una documentata ricostruzione storica, arricchita da fonti archivistiche, testimonianze archeologiche e cartografie, il contributo ripercorre le vicende del territorio dalle prime frequentazioni etrusche fino allo sviluppo delle fortificazioni fiorentine.
Particolare attenzione è riservata agli insediamenti etruschi di Salingolpe, Montecalvario e del Poggino di Fonterutoli, alla storia del vicino castello del Trebbio e ai rapporti fra il borgo e le grandi famiglie signorili del territorio.
La ricostruzione affronta inoltre la formazione della Lega del Chianti, i conflitti territoriali tra Firenze e Siena, le trasformazioni dell'abitato medievale e gli interventi promossi dalla Repubblica fiorentina per rafforzare le difese di Castellina, importante avamposto lungo il confine meridionale del proprio dominio.
Il saggio si conclude con la storia delle trasformazioni e delle vicende proprietarie della Rocca, fino ai restauri del Novecento.
Nella seconda parte del volume, Massimo Ricci sviluppa un'approfondita analisi delle fortificazioni castellinesi, inserendole nel contesto dell'evoluzione dell'architettura militare tra Medioevo e Rinascimento.
Attraverso lo studio dei documenti conservati negli archivi fiorentini, l'analisi delle tecniche murarie, rilievi architettonici e ricostruzioni grafiche, Ricci propone una nuova interpretazione degli interventi effettuati sulle mura di Castellina durante la prima metà del Quattrocento.
Al centro della ricerca si trova la Via delle Volte, il caratteristico camminamento coperto che corre lungo il lato orientale dell'antica cinta muraria.
Secondo l'interpretazione sostenuta da Ricci, questo percorso non sarebbe il semplice risultato di successive trasformazioni edilizie, come spesso ritenuto in passato, ma un dispositivo difensivo progettato unitariamente, attribuibile all'intervento di Filippo Brunelleschi.
L'elemento innovativo consisterebbe nella realizzazione di un sistema difensivo articolato su due livelli, capace di sfruttare le strutture voltate per consolidare le mura e contrastare gli effetti delle nuove artiglierie a polvere da sparo.
Le volte, impostate tra le fortificazioni esterne e le abitazioni preesistenti, avrebbero infatti svolto una funzione strutturale di rinforzo, contribuendo contemporaneamente alla realizzazione di percorsi protetti e postazioni difensive.
Lo studio propone dunque di riconoscere nella Via delle Volte una soluzione particolarmente avanzata per l'epoca, testimonianza del passaggio dalle tradizionali tecniche di difesa medievali alle nuove esigenze dell'architettura militare rinascimentale.
Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico comprendente fotografie storiche e contemporanee, riproduzioni di documenti, piante, rilievi e ricostruzioni tridimensionali realizzate da Massimo Ricci.
L'opera offre così un importante contributo alla conoscenza delle fortificazioni castellinesi e propone una rilettura del ruolo di Brunelleschi nella storia dell'architettura militare del primo Rinascimento.
La pubblicazione testimonia inoltre il valore della collaborazione tra studiosi, associazioni culturali e istituzioni locali, mostrando come lo studio del patrimonio architettonico possa contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dell'identità storica di una comunità.
02 — Il progetto
Nel 2018 il Gruppo Archeologico Salingolpe, allora presieduto da Vito De Meo, promosse un'iniziativa di ricerca e divulgazione dedicata al possibile intervento di Filippo Brunelleschi nella progettazione delle fortificazioni di Castellina in Chianti.
L'associazione coinvolse il professor Massimo Ricci, studioso delle tecniche costruttive brunelleschiane, con l'obiettivo di approfondire la storia architettonica delle mura e, in particolare, della Via delle Volte.
Il primo momento pubblico del progetto fu la conferenza «L'intervento di Brunelleschi a Castellina», tenutasi il 27 ottobre 2018 presso la Sala Niccolai del Circolo Italia di Castellina in Chianti.
L'incontro, introdotto da Vito De Meo e seguito da un pubblico numeroso, suscitò un notevole interesse nella comunità locale e trovò ampia eco sulla stampa.
Durante la conferenza, Ricci illustrò le proprie indagini e le caratteristiche tecniche del sistema difensivo castellinese, proponendo l'attribuzione a Brunelleschi della progettazione di importanti tratti delle fortificazioni, con particolare riferimento alla Via delle Volte.
L'iniziativa costituì un'importante occasione di divulgazione delle ricerche, che furono successivamente approfondite e raccolte nel volume pubblicato da Betti Editrice nel giugno 2022.
Il libro venne presentato il 18 giugno 2022 nella sala espositiva di Via delle Volte, alla presenza dell'autore, dell'editore Luca Betti, del sindaco Marcello Bonechi e di Vito De Meo per il Gruppo Archeologico Salingolpe.
03 — Scheda bibliografica
Le ricerche raccolte nel volume si collegano al progetto culturale Brunelleschi a Castellina, promosso dal Gruppo Archeologico Salingolpe nel 2018. Sul frontespizio compare anche il Comune di Castellina in Chianti.
La ricezione pubblica della ricerca · 2018
Riferimenti ai ritagli conservati dall’associazione, relativi alla conferenza del 27 ottobre 2018 e alla valorizzazione del patrimonio castellinese. L’attribuzione architettonica è presentata nel volume come risultato delle indagini e dell’interpretazione di Massimo Ricci.
La Nazione · 14 ottobre 2018
Annuncio della conferenza organizzata dal Gruppo Archeologico Salingolpe e delle indagini di Massimo Ricci.
Chiantisette – Val d’Elsasette · 19 ottobre 2018 · p. 43
Articolo di Claudio Coli sulle ricerche e sull’incontro pubblico del 27 ottobre.
Chiantisette – Val d’Elsasette · 26 ottobre 2018 · p. 38
Articolo di Claudio Coli sulle prospettive di valorizzazione culturale e turistica della Via delle Volte.
Il progetto e la pubblicazione
Radio Siena TV · 14 ottobre 2018
Gruppo Archeologico Salingolpe · 5 gennaio 2019
Massimo Ricci · sito ufficiale · 1 giugno 2022
La Nazione · 18 giugno 2022
04 — La conferenza
La registrazione integrale della conferenza del 27 ottobre 2018, pubblicata nel canale YouTube del Gruppo Archeologico Salingolpe.
La pagina storica del progetto conserva inoltre il riferimento al servizio TGR Toscana dell’8 novembre 2018, ripubblicato nel canale dell’associazione.
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