{"id":728,"date":"2019-04-09T14:14:38","date_gmt":"2019-04-09T12:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/?p=728"},"modified":"2026-04-10T12:21:02","modified_gmt":"2026-04-10T10:21:02","slug":"abbattimento-della-porta-senese-di-castellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/?p=728","title":{"rendered":"Abbattimento della Porta Senese di Castellina"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\">Come \u00e8 noto, dopo la devastante invasione di Alberico da Barbiano del 1397 che comport\u00f2 la completa distruzione del borgo di Castellina in Chianti, Firenze deliber\u00f2 fin dal 1\u00b0 aprile 1400 la riedificazione fortificata di questo castello. Un&#8217;operazione in realt\u00e0 assai lunga e travagliata, mai ultimata se non con l&#8217;arrivo in queste contrade di Filippo Brunelleschi nel 1431.<br><br>Dalle prime deliberazione dell&#8217;Opera del Duomo di Firenze (1400-1401, quadernetto 45, cc. 11-12) si rilevano tuttavia precise istruzioni per la costruzione delle fortificazioni, anche per la <strong>Porta Senese<\/strong>, la quale avrebbe dovuto essere alta &#8220;dalla soglia fino alla sommit\u00e0 dei merli&#8221; ben 38 braccia (pi\u00f9 di 22 metri). <br><br>L&#8217;unica testimonianza iconografica a oggi nota \u00e8 la celebre <em>Allegoria del Chianti<\/em> di Giorgio Vasari e aiuti (1563-1565), Firenze, Palazzo Vecchio, soffitto del Salone dei Cinquecento.<br><br> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"989\" height=\"639\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/castellina-vasari-particolare-chianti-allegoria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-729\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/castellina-vasari-particolare-chianti-allegoria.jpg 989w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/castellina-vasari-particolare-chianti-allegoria-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/castellina-vasari-particolare-chianti-allegoria-768x496.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 989px) 100vw, 989px\" \/><figcaption>A<strong>llegoria del Chianti di Giorgio Vasari<\/strong>. Castellina in Chianti vista da Sud-Est, in primo piano particolare della Porta Senese<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il fortilizio di Castellina resistette tenacemente all&#8217;invasione aragonese del <strong>1452 <\/strong>per poi cedere alla successiva invasione del <strong>1478<\/strong>. Dopo un brevissimo periodo di dominazione senese durato appena 5 anni, nel giugno del 1483 Castellina torn\u00f2 in mano ai fiorentini. Con la definitiva caduta della Repubblica senese, quindi del baluardo di Montalcino, nel 1559, Castellina perde poco a poco la sua natura di struttura militare fortificata e molti beni &#8220;demaniali&#8221; furono venduti a privati. La stessa <strong>Rocca<\/strong>, per esempio, prima data in affitto a <strong>Agnolo di Giuliano Landi<\/strong> nel 1560, sar\u00e0 venduta nel 1578 ai fratelli <strong>Michele e Giovan Maria di Lando Landi<\/strong>, cugini del detto Agnolo.<br><br>Pochi anni prima, nel <strong>1552<\/strong>, le Porte di Castellina furono restaurate. L&#8217;iniziativa non fu semplice poich\u00e9 gli altri due terzieri di Radda e Gaiole non vollero partecipare alla spesa. Era consuetudine, infatti, che le spese per opere di pubblica utilit\u00e0 e sicurezza fossero a carico di tutti e tre i Comuni. In passato i castellinesi ebbero a sostenere le spese per<em> il ponte di Gaiole, per il muro del relativo fossato, per la cisterna di Radda e per il ponte di Monterinaldi<\/em>. La polemica and\u00f2 avanti finch\u00e9 il Granduca Cosimo stabil\u00ec che aveva ragione Castellina. Tuttavia, dopo la definitiva caduta di Siena e nell&#8217;ottica di una graduale ma completa dismissione dei beni pubblici, le Porte di Castellina furono di fatto rese inservibili nel <strong>1614<\/strong>, quando con asta pubblica si vendettero tutti i ferramenti al fonterutolese<strong> Orazio di Baldassarre Nelli<\/strong> e alla presenza di Giovan Maria Landi, doganiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Se per la Porta Fiorentina \u00e8 nota la distruzione, evento dovuto al passaggio del fronte nel 1944, per la Porta Senese non \u00e8 chiaro quando e cosa caus\u00f2 la sua distruzione. Si \u00e8 pensato a volte che potesse aver condiviso la stessa sorte della Porta di Radda in Chianti, abbattuta simbolicamente con l&#8217;Unit\u00e0 di Italia. <u>In realt\u00e0 per Castellina non fu cos\u00ec<\/u> n\u00e9 si ritrova nell&#8217;Archivio Storico comunale alcun documento relativo al suo abbattimento. La Porta Senese compare ancora parzialmente integra nel Catasto Toscano di inizio <strong>Ottocento<\/strong>. Si notano benissimo le mura perimetrali &#8211; riportate graficamente con linee ben pi\u00f9 spesse delle altre particelle &#8211; e la Porta ancora &#8220;coperta&#8221; nella sua parte iniziale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"733\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1825-1-1024x733.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-731\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1825-1-1024x733.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1825-1-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1825-1-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1825-1.jpg 1258w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Particolare delle mura a Sud di Castellina in Chianti nella mappa catastale del 1825. In grassetto nero il perimetro delle mura e la Porta<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Nel 1830-31, la particella posta a S-O della porta senese (n\u00b0 952), ospitava un lavorativo vitato di <strong>Niccol\u00f2 di Benedetto Benedetti<\/strong> e di suo cugino <strong>Baldassarre di Tommaso<\/strong>. Possiedono anche la part. 951 (torrino), ancora oggi propriet\u00e0 Benedetti. La particella 970 (oggi grossomodo <em>palazzo Morelli )<\/em> apparteneva, invece, a <strong>Ricci Augusto di Pietro<\/strong>, cos\u00ec come la n\u00b0 971 (<em>attuale area verde tra il torrino Benedetti e l\u2019alimentari<\/em>). La n\u00b0 972 era dei Benedetti (<em>attuale giardino posto dietro palazzo Morell<\/em>i).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Con \u201cstato dei cambiamenti\u201d nn\u00b0 1-2-3 del <strong>1878 <\/strong>(vedi foto sotto), si <u>demolisce <\/u>parzialmente il tratto delle mura quattrocentesche sia dalla parte che dal Torrino Benedetti conduce agli ex bagni pubblici (Via delle Mura) sia nel versante che dal torrino arrivava alla Porta Senese. Si parla della parte S-O della Porta Senese, nel 1878 non pi\u00f9 \u201ccoperta\u201d e pertinente alle propriet\u00e0 <strong>Benedetti<\/strong>. Restano le fondamenta mentre sopravvive il perimetro S-E della Porta, dove poi sorger\u00e0 il palazzo Straccali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"399\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1878-1024x399.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-732\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1878-1024x399.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1878-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1878-768x299.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Stato dei Cambiamenti 1-2-3 del 1878<\/strong>. Notasi l&#8217;abbattimento delle mura perimetrali e di parte della Porta Senese nella zona relativa ai Benedetti. Resta ancora integro (graficamente in grassetto nero) il muro della Porta Senese posto a destra, cio\u00e8 dove sorger\u00e0 il Palazzo Straccali.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Con successivo \u201cstato di cambiamento\u201d n\u00b0 56 del <strong>1882<\/strong> nasce la particella n\u00b0 1162 posta di fianco al Torrino Benedetti in Via delle Mura (<em>attuale propriet\u00e0 <\/em><strong><em>Mariani<\/em><\/strong>), mentre con &#8220;stato di cambiamento&#8221; n\u00b0 57 dello stesso anno, sui ruderi del perimetro delle antiche mura, si edifica la particella n\u00b01182, ossia il<u> palazzo <strong>Benedetti<\/strong><\/u> <em>(attuale Tabacchi e Casa Bandini)<\/em>, descritto come una casa di 3 piani per 14 vani. La dichiarazione al Catasto avviene con denuncia del 2 dicembre 1881, dunque \u00e8 naturale supporre che la costruzione fosse avvenuta in quest\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mariani-56-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-733\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mariani-56-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mariani-56-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mariani-56-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mariani-56.jpg 1267w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Stato di Cambiamento n\u00b056 del 1882:<\/strong> si dichiara la casa posta di fianco al Torrino Benedetti, attuale propriet\u00e0 <strong>Mariani <\/strong>posta in Via delle Mura.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Palazzo-Benedetti-n57-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-734\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Palazzo-Benedetti-n57-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Palazzo-Benedetti-n57-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Palazzo-Benedetti-n57-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> <br><strong>Stato di Cambiamento n\u00b057 del 1882:<\/strong> sui resti del perimetro fortificato e sulle fondamenta della Porta Senese si costruisce, nel 1881, la particella 1182, ossia l&#8217;attuale<strong> Palazzo di Casa Bandini<\/strong> (Tabacchi Piattellini e Casa Amelia) <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Intanto, nel 1879, le propriet\u00e0 dei Benedetti si riunirono nel solo <strong>Baldassarre di Tommaso. <\/strong>Il Palazzo che incorpor\u00f2 i resti della Porta Senese fu ereditato, con voltura del 2 settembre 1882, da sua moglie <strong>Alessandra di Luigi Soderi<\/strong>. La signora Soderi fece testamento il 30 ottobre <strong>1911 <\/strong>(rogato Pianigiani), quindi tutti i beni restarono al figlio <strong>Adolfo Benedetti<\/strong>. Costui, con un atto di donazione, trasfer\u00ec il palazzo a <strong>Gusmano del fu Tommaso Benedetti<\/strong>, il quale morir\u00e0 nel 1953 trasmettendo tutto a <strong>Emma del fu Giuseppe Bandini. <\/strong>Oggi ci vive la signora Amelia Bandini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2.-Archivio-privato-Amelia-Bandini.-Via-Ferruccio-fine-Ottocento.-1024x724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-740\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2.-Archivio-privato-Amelia-Bandini.-Via-Ferruccio-fine-Ottocento.-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2.-Archivio-privato-Amelia-Bandini.-Via-Ferruccio-fine-Ottocento.-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/2.-Archivio-privato-Amelia-Bandini.-Via-Ferruccio-fine-Ottocento.-768x543.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption> <strong>Palazzo Benedetti <\/strong>in una foto d&#8217;epoca di fine Ottocento. Sul lato destro si intravede anche il palazzo <strong>Rosselli<\/strong>, poi Straccali. Foto di Amelia Bandini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Sempre nel 1882, un anno dopo il Benedetti, anche la famiglia <strong>Rosselli <\/strong>decise di costruire il proprio palazzo (pi\u00f9 noto, oggi, come <strong>palazzo Straccali<\/strong>) inglobando i ruderi delle mura e quel che restava della Porta Senese. Ci\u00f2 avvenne con &#8220;stato di cambiamento&#8221; nn\u00b065-66-67 del <strong>1882<\/strong>. La particella n\u00b0 950, tra l\u2019altro, cio\u00e8 il torrino angolare, fu inglobata in una nuova costruzione (<em>attuale angolo di Via delle Volte che ospita il negozio di abbigliamento di lino)<\/em>. Il palazzo <strong>Rosselli <\/strong>subir\u00e0 nuove modifiche, alcuni ampliamenti nonch\u00e9 la costruzione dell\u2019area verde (resede) con successivo stato dei cambiamenti nn\u00b0 16-17 nel <strong>1894<\/strong>.  In questo periodo il palazzo venne descritto come una \u201ccasa con pozzo, pollaio, latrina e resede\u201d di 3 piani per 18 vani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"673\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1882-65-rosselli-1024x673.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-735\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1882-65-rosselli-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1882-65-rosselli-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1882-65-rosselli-768x504.jpg 768w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1882-65-rosselli.jpg 1218w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Stato di Cambiamento n\u00b065 del 1882<\/strong>: abbattimento mura perimetrali e parte restante della Porta Senese delle pertinenze della famiglia Rosselli. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"927\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rosselli-palazzo-nuovo-1024x927.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-736\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rosselli-palazzo-nuovo-1024x927.jpg 1024w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rosselli-palazzo-nuovo-300x272.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rosselli-palazzo-nuovo-768x695.jpg 768w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rosselli-palazzo-nuovo.jpg 1766w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Stati di Cambiamento nn\u00b0 66-67 del 1882<\/strong>: Edificazione del Palazzo Rosselli (Straccali), quindi incorporo dei ruderi della Porta Senese.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Le particelle dei <strong>Rosselli <\/strong>provenivano dall\u2019antica propriet\u00e0 degli <strong>Ugolini Milanesi<\/strong>. Il cav. Francesco Ugolini Milanesi, in data 16 aprile 1830, pose all\u2019asta pubblica tutti i suoi beni, compresi i suddetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si parla di una vasta propriet\u00e0, venduta all&#8217;asta in 3 lotti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Casa padronale di Vegi pi\u00f9 i poderi detti \u201cVegi, S. Quirico, Gretole, Piazza-Piazzuole e Fornace\u201d oltre a una fornace e a un mulino posto in luogo detto \u201calla fornace\u201d. Il tutto stimato 17.251,5 scudi.<\/li><li>Poderi detti \u201cCastagneto di Sopra, Castagneto di Sotto e Vignale\u201d pi\u00f9 il dominio utile delle terre di \u201cVignalino\u201d con fabbricato rurale e il dominio utile di altri due appezzamenti di terra poco distanti. Il tutto stimato 6.604,6 scudi.<\/li><li> <strong>Casamento, case, casette da pagionali<\/strong>, terre e quant&#8217;altro pertinente alla <em>Fattoria della Castellina<\/em> (gi\u00e0 Palazzo Squarcialupi-Ugolini) pi\u00f9 una casa in luogo detto \u201cil Casino\u201d e terre, boschi e mulini attinenti ai poderi di \u201cCerreto, Campo a Sala, Ferrozzola, Rocca, Colombaio, Casavico, Cellole, Casetta, Poggetto e Cispiano\u201d. Il tutto stimato 25.918,6 scudi<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il <strong>terzo lotto<\/strong>, quindi anche il palazzo Squarcialupi-Ugolini, fu acquistato da <strong>Emanuele Rosselli<\/strong>, importante famiglia ebrea di Livorno. Pellegrino del fu Emanuele Rosselli, morendo il 24 aprile 1911, per successione e divisione tra eredi, pass\u00f2 il tutto ai figli <strong>Mary Rosselli in Nissim<\/strong> (sposata a Cesare Nissim) e dott. <strong>Emanuele<\/strong>. La propriet\u00e0 fu divisa tra molti eredi e infine venduta a <strong>Giulio del fu Pilade Straccali<\/strong> con atto del 27 settembre 1934.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"876\" height=\"552\" src=\"http:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/51435172_10218086200889433_3643387664473784320_o-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-737\" srcset=\"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/51435172_10218086200889433_3643387664473784320_o-2.jpg 876w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/51435172_10218086200889433_3643387664473784320_o-2-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/51435172_10218086200889433_3643387664473784320_o-2-768x484.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><figcaption>Il <strong>Palazzo Rosselli-Straccali<\/strong> che inglob\u00f2 i resti della Porta Senese in una foto d&#8217;epoca dei primissimi del Novecento. La trasformazione degli annessi in giardino (area verde e resede) avvenne nel 1894.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Fu cos\u00ec, dunque, che la Porta Senese scomparve dall&#8217;impianto urbanistico e dal patrimonio architettonico di Castellina in Chianti, con la costruzione dei due grandi Palazzi Benedetti e Rosselli (poi Straccali), operazione avvenuta tra il <strong>1878 <\/strong>e il <strong>1882<\/strong>.<br><br><em>Vito De Meo<br><\/em><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, dopo la devastante invasione di Alberico da Barbiano del 1397 che comport\u00f2 la completa distruzione del borgo di Castellina in Chianti, Firenze deliber\u00f2 fin dal 1\u00b0 aprile 1400 la riedificazione fortificata di questo castello. Un&#8217;operazione in realt\u00e0 assai lunga e travagliata, mai ultimata se non con l&#8217;arrivo in queste contrade di Filippo Brunelleschi nel 1431. Dalle prime deliberazione dell&#8217;Opera del Duomo di Firenze (1400-1401, quadernetto 45, cc. 11-12) si rilevano tuttavia precise istruzioni per la costruzione delle fortificazioni, anche per la Porta Senese, la quale avrebbe dovuto essere alta &#8220;dalla soglia fino alla sommit\u00e0 dei merli&#8221; ben 38 braccia (pi\u00f9 di 22 metri). L&#8217;unica testimonianza iconografica a oggi nota \u00e8 la celebre Allegoria del Chianti di Giorgio Vasari e aiuti (1563-1565), Firenze, Palazzo Vecchio, soffitto del Salone dei Cinquecento. Il fortilizio di Castellina resistette tenacemente all&#8217;invasione aragonese del 1452 per poi cedere alla successiva invasione del 1478. Dopo un brevissimo periodo di dominazione senese durato appena 5 anni, nel giugno del 1483 Castellina torn\u00f2 in mano ai fiorentini. Con la definitiva caduta della Repubblica senese, quindi del baluardo di Montalcino, nel 1559, Castellina perde poco a poco la sua natura di struttura militare fortificata e molti beni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":729,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=728"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":743,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/728\/revisions\/743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grupposalingolpe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}